dei: Zeus, Era, Poseidone, Cupido, Venere, Marte, Minerva, Diana

Personaggi mitologici

La mitologia greca raccoglie le leggende delle divinità e degli eroi della Grecia antica. Tutti questi personaggi sono stati creati e diffusi dalla tradizione orale e poetica, arrivando a mescolarsi o sostituirsi con la storia della Grecia classica.

Nome greco Nome romano  
Afrodite Venere Dea della bellezza
Ares Marte Dio della guerra
Artemide Diana Dea della caccia
Atena Minerva Dea dell'intelligenza
Elios Apollo Dio del sole
Ermes Mercurio Dio dei mercanti e dei ladri, messaggero degli dei
Eros Cupido Dio dell'amore
Poseidone Nettuno Dio del mare

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Erinni: Nella mitologia greca, le tre dee vendicatrici: Tisifone (vendicatrice dell'assassinio), Megera (personificazione della gelosia) e Aletto (la collera incessante). Presso i romani vennero identificate con le Furie.

Gorgoni: Nella mitologia greca, le figlie mostruose del dio marino Forco e della sua sposa e sorella Ceto. Le gorgoni erano creature terrificanti, simili a draghi, ricoperte di scaglie dorate e con serpenti al posto dei capelli. Avevano ali immense, grosse zanne e volti mostruosi con la lingua penzolante; vivevano sulla riva più lontana dell'Oceano Occidentale, evitate da tutti perché il loro sguardo trasformava le persone in pietra.

Le Nereidi, nella mitologia greca, divinità marine figlie di Nereo e Doride. Vivono in fondo al mare nel palazzo paterno e, nelle varie versioni del mito, il loro numero, generalmente di cinquanta, può arrivare fino a cento. Considerate personificazioni delle onde, le bellissime nereidi amano giocare con gli animali marini, intervenendo talvolta in soccorso dei naviganti.

 

 

 

antichi dei pagani

Grazie

Nome latino delle tre dee della gioia, del fascino e della bellezza, chiamate Cariti nella mitologia greca. Figlie del dio Zeus e della ninfa Eurinome, si chiamavano Aglaia ("splendente"), Eufrosine ("gioia e letizia") e Talia ("portatrice di fiori"). 

Le Grazie presiedevano ai banchetti, alle danze e ad altri piacevoli eventi sociali, e diffondevano gioia e amicizia tra dei e mortali. Accompagnavano principalmente le divinità dell'amore, Afrodite ed Eros, e assieme alle muse cantavano per gli dei sul monte Olimpo e danzavano al suono della lira di Apollo.

Le Grazie venivano perlopiù considerate non come individui, ma come una triplice incarnazione di grazia e bellezza. Nelle arti, in genere, sono raffigurate come giovani vergini che danzano in cerchio, spesso abbracciate, come nella celebre Primavera di Sandro Botticelli.

 

miti e leggende - divinità classiche - Dio del sole, dio del mare, dio della guerra

 

Le Muse

Nella mitologia greca, le Muse sono nove dee figlie di Zeus e di una dei titani preolimpici, Mnemosine. Si credeva vivessero sul monte Parnaso, nella Focide, o sull'Elicona, in Beozia. 

Dal nome delle muse deriva il termine "musica"; l'espressione greca mousiké téchne, però, comprendeva un concetto più vasto, corrispondente al nostro "cultura": le nove dee figlie della memoria, infatti, presiedevano a tutte le arti e le scienze e ispiravano poeti, filosofi e musicisti.

Le Muse sedevano presso il trono di Zeus, Re degli Dei, e cantavano la sua grandezza, l'origine del mondo, i suoi abitanti e le gesta gloriose dei grandi eroi.

Erano venerate in tutta la Grecia antica, specialmente e, nella mitologia romana, ebbero il nome di Camene e si identificarono con le ninfe delle acque e dei boschi.

 

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